Curiosità sul profilattico

“Don’t make a mistake. Cover your snake!” Recita uno slogan inglese che invita i ragazzi a proteggersi, non solo da gravidanze indesiderate, ma anche da malattie sessualmente trasmesse. Per questo, meglio non rischiare acquistando il condom giusto. Ne esistono di tante marche, colori, sapori… ma prima di pensare a questo cercate di capire qual è la dimensione che fa per voi. Per essere sicuri che avete scelto il profilattico giusto dovrete sentirlo come una seconda pelle, comodo e sicuro. Non preoccupatevi troppo per le misure perché il lattice è un materiale elastico e quindi si adatta alle vostra forma e per quanto riguarda la lunghezza considerate che la parte in accesso si arrotolerà sulla base del pene e non vi darà fastidio. Anche le ragazze dovrebbero tenerne uno in borsa perché… non si può mai sapere! 😉

Il fine settimana è ormai arrivato, e con esso anche la voglia di divertirsi un po’ di più e magari spingersi verso nuovi incontri… Mi raccomado, ricordate sempre di usarlo!

Ecco una lista di curiosità sul profilattico:

Lo sapevate che le donne acquistano più condoms rispetto agli uomini? Non solo scarpe e borse tra i pensieri delle ragazze considerando i dati che parlano di una fetta del mercato bella grossa: circa il 40-70%.

Gli egiziani usavano i preservativi già nel 1350 a.C., probabilmente erano fatti di interiora di animali. Non fate quelle faccie!

Le prime prove dell’utilizzo dei profilattici in Europa sono state reinvenute dai graffiti trovati nelle cave della zona di Combarelles, in Francia, intorno al 100-200 d.C.

In Italia è l’anatomista Gabriele Falloppio a vantarne la paternità. Dopo aver scoperto le tube che prendono il suo nome, dichiarò di aver inventato il condom nel 1564 con l’obiettivo di proteggere dalla sifilide.

Nel sedicesimo secolo i preservativi erano fatti di lino. Un nastro cucito all’estremità aperta del condom permetteva di chiuderlo intorno al pene.

Nel diciottesimo secolo i profilattici erano ricavati dall’intestino di animali come la pecora, l’agnello e la capra, a volte anche pelle di pesce. Quindi, ritenetevi fortunati a godere dell’invenzione del lattice 😉

Nel 1844 Charles Goodyear ottenne il primo brevetto sulla creazione del condom di gomma.

Fonti letterarie raccontano che il leggendario amante del 19esimo secolo, Casanova, utilizzava regolarmente il preservativo, chiamandolo ‘cappotto inglese’

Oggi i preservativi sono fatti per il 99% di lattice e per il restante 1% di interiora di agnello che serve ad aumentare la resistenza.

I soldati americani usano i profilattici per proteggere le canne dei fucili da un possibile intasamento.

I giapponesi hanno due tipi di condom: uno fatto di pelle e l’altro fatto a base di guscio di tartaruga.

Ricordate la famosa pubblicità degli anni novanta sul profilattico? Contrariamente a quella fortunata réclame nessuno ha rivendicato la proprietà di un condom ritrovato sul pavimento della sala della Camera dei Deputati. Nell’imbarazzo generale è stato raccolto da un commesso della Camera.

In media, un preservativo può contenere circa 3.8 litri di liquido…

L’azienda giapponese Okamoto Iketa, specializzata nella ricerca e nello sviluppo della gomma dei profilattici, ha creato Condom 002, il preservativo più sottile e sicuro disponibile sul mercato di tutto il mondo. Con solo 0,02 mm il condom giapponese non ha rivali; in Italia, ad esempio, il più sottile misura 0,051 mm.

La rottura del preservativo è spesso considerata il motivo principale per screditare la sicurezza del contraccettivo. È una bugia: solo il 2% dei profilattici si rompono. Capita invece molto più spesso che il condom venga usato e/o inserito in modo scorretto.

Nell’immaginario collettivo sembra che condom e vasellina vadano a braccietto e invece non è così. La vasellina è anzi un nemico del profilattico in quanto un lubrificante a base di olio e di grassi potrebbe addirittura disintegrarlo.

In una città indiana chiamata Varanasi si producono sai, tipici vestiti delle donne, con 14 condoms. Tutto iniziò circa dieci anni fa, quando i medici iniziarono a distribuire preservativi in un progetto di educazione sessuale. I profilattici andarono a ruba, non per proteggere le notti di passione, come si auguravano i medici, ma perché, per le loro proprietà lubrificanti, furono utilizzati nella produzione del famoso tessuto con cui si fabbrica il saio. I tessitori li usano anche sulle dita durante la tessitura.

Un’artista brasiliana, Adriana Bertini ha creato un vestito interamente fatto di condoms.

Una donna caduta in mare durante una crociera nel Mar dei Caraibi si è salvata la vita grazie ad una scatola di profilattici. Gonfiandoli in palloncini e usandoli come salvagente è riuscita a tenersi a galla e per 3 giorni, fino a quando è stata notata e salvata da una barca di passaggio.

Nel 2003, la società Guilin Latex ha fatto produrre in Cina il preservativo più grande del mondo: 260 metri di altezza per 100 metri di circonferenza. Nel 2005 l’Obelisco di Buenos Aires in Argentina è stato coperto con un preservativo alto 67 metri per promuovere la Giornata Mondiale della lotta contro l’AIDS.

Se andate in danimarca e cercate un profilattico vi toccherà imparare questa parola: Svangerskabsforebyggendemiddel. Vi consigliamo, dunque, di porterveli da casa 😉

Ma non dimentichiamo che esistono anche i profilattici per donne, sono fatti di poliuretano o nitrile, materiali che li rendono solidi e durevoli. Non c’è bisogno di conservarli in speciali condizioni perché sono resistenti all’umidità e alle alte temperature. Il preservativo per donne non va utilizzato insieme a quello da uomini, quindi mettetevi d’accordo prima per chi deve usarlo: il profilattico da uomo a contatto con quello da donna potrebbe danneggiarlo durante il rapporto sessuale.

Vi auguriamo un buon week end lasciandovi in compagnia di questo simpatico video…

One comment on “Curiosità sul profilattico

  1. Ah! Ah! Bella trovata quella del condom di intestino di animale! Molto ingegnosa! Si utilizza quello che la natura ci mette a disposizione!

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