PCOS, La sindrome dell’ovaio policistico

Dai messaggi e dalle email che Salute Lui e Lei riceve quotidianamente, abbiamo notato come molte donne ci raccontano di avere la sindrome dell’ovaio policistico. Le donne alle quali viene diagnosticato il problema, nel 20% dei casi, finiscono per cadere in depressione e vivere con ansia le difficoltà legate a questa patologia. Per questo motivo ho deciso di dedicarci un post, sperando di fare informazione sull’argomento e magari contribuire a diffondere l’idea che parlarne con il proprio medico è essenziale per trovare il trattamento più idoneo al proprio caso.

Che cos’è la PCOS

La sindrome dell’ovaio policistico o micropolicistico, detta PCOS ovvero PolyCistic Ovary Sindrome, è il disordine ormonale più comune tra le persone di sesso femminile. Il termine ‘policistosi ovarica’ indica una molteplicità di cisti che crescono in una o entrambe le ovaie. La cisti è una sacca che può essere normale o patologica e contiene un materiale liquido. Colpisce circa il 5-10% delle donne in età riproduttiva, e rappresenta inoltre la causa principale di infertilità. I sintomi e la gravità della patologia non sono uguali per tutte. Molte donne non sanno di esserne colpite fino a quando non si ritrovano alla ricerca di una gravidanza senza riuscirci. Una donna affetta dall’ovaio policistico spesso presenta  un’irregolarità mestruale causata dall’assenza cronica di ovulazione o un alto livello di androgeni non associato ad altre patologie.

Infertilità

L’infertilità è una delle conseguenze più gravi della PCOS, si può parlare di infertilità se:

  • avete meno di 30 anni e dopo un anno di rapporti non protetti non siete ancora incinte,
  • avete più di 30 anni e ci state provando senza successo da 6 mesi,
  • non riuscite a portare a termine la gravidanza.

Se i vostri problemi di infertilità sono causati dall’ovaio policistico, non preoccupatevi perché molto probabilmente potreste essere curate e andare incontro ad una serena gravidanza.

Altri sintomi

In genere i sintomi della PCOS sono causati da un alto livello di ormoni maschili, gli androgeni, nel corpo. Con la PCOS possono verificarsi anomalie del ciclo mestruale, come:

  • amenorrea, mancanza di mestruazioni
  • oligomenorrea, alterazione dei ritmi delle mestruazioni
  • cicli particolarmente dolorosi
  • cicli anovulatori, perdite ematiche ma senza ovulazione

Oltre il 70% delle donne con la sindrome da ovaio policistico manifesta irsutismo, ovvero un’eccessiva crescita di peli sul viso, sul petto e sull’addome. Inoltre, una forma grave di PCOS può anche portare all’insorgere di acne persistente e di pelle grassa e untuosa.

Recenti studi hanno dimostrato che le donne affette da sindrome da ovaio policistico sono anche soggette ad altre disfunzioni come:

  • insulino resistenza,
  • diabete,
  • problemi cardiovascolari,
  • obesità,
  • sindrome metabolica,
  • sindrome delle apnee ostruttive nel sonno.

Trattamenti per l’ovaio policistico

La PCOS è una condizione cronica, trattabile ma non del tutto curabile. Per convivere con l’ovaio policistico al meglio i medici consigliano di cambiare lo stile di vita: perdere peso adottando una dieta ipocalorica e praticando attività fisica è suggerito in quanto perdere anche solo il 5% del proprio peso ha un effetto positivo sulla resistenza insulinica e la sindrome metabolica.

Gli studi hanno dimostrato che le donne affette da PCOS che perdono qualche chilo riprendono più facilmente l’ovulazione.

Supporto farmacologico

Oltre a perdere peso è necessario un supporto farmacologico.

Tra i più comuni trattamenti c’è

  • La pillola anticoncezionale è in assoluto il trattamento più utilizzato dalle donne per regolare il ciclo e l’ovulazione, ridurre l’acne e l’irsutismo, abbassare i livelli di androgeni per migliorare la fertilità.
  • Farmaci per aumentare la sensibilità all’insulina, per migliorare la secrezione di insulina diminuendo la quantità di zuccheri circolanti nel sangue
  • Farmaci antiandrogeni, che possono causare danni al feto, quindi spesso vengono assunti insieme ai contraccettivi per prevenire eventuali gravidanze
  • Eflornitina, è una crema per rallentare la crescita dei peli, in particolare sul viso. È un trattamento a lungo termine, in quanto se si smette di usare la crema i peli ritornano.

In alcuni casi il ginecologo può aiutare una paziente che presenta la PCOS ad ottenere una gravidanza, il farmaco più comune è il Clomifene che offre una probabilità sei volte maggiore di rimanere incinta rispetto alle donne che non hanno potuto ricevere questa cura anche se ci sono buone probabilità di avere gravidanze multiple. Negli Stati Uniti suggeriscono di utilizzare la metformina, un farmaco insulino-sensibilizzante attualmente utilizzato per il diabete e l’infertilità causata da PCOS. Nei casi più gravi le donne con PCOS possono avvalersi anche di altre forme di aiuto come la donazione di ovuli e la fecondazione in vitro.

Ci sono diversi siti in rete che si propongono come luoghi dove riunire le testimonianze delle donne che convivono con l’ovaio policistico. Salute Lui e Lei è uno spazio aperto a tutti e a tutte. Sentitevi liberi/e di usare questo spazio per raccontare la vostra esperienza con la PCOS e il vostro metodo di trattamento e magari, perché no, dare qualche consiglio a chi ha scoperto di soffrirne da poco.

One comment on “PCOS, La sindrome dell’ovaio policistico

  1. Pingback: Tra i frutti della passione… il lampone! | Salute – Lui & Lei

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