Aumentano le malattie a trasmissione sessuale tra le ragazze

Condoms

Si è abbassata in modo preoccupante l’età media delle persone colpite da malattie sessualmente trasmissibili: è questo l’allarme lanciato solo pochi giorni fa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha stimato come dei 340 milioni di nuovi casi che si registrano nel mondo, almeno 111 milioni interessano giovani sotto i 25 anni. A fargli eco anche la Società Italiana di Infettivologia Pediatrica (Sitip), che ha sottolineato come, nel nostro paese, ogni anno un adolescente su 20 contragga una di queste malattie e che l’età di insorgenza tende progressivamente ad abbassarsi.

Un esempio: delle nuove infezioni di HIV, ben la metà interessano giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni. E sono le ragazze, il più delle volte, a pagarne le conseguenze più pesanti, essendo più vulnerabili dei ragazzi sia per ragioni fisiologiche che sociali. Si parla di malattie sessualmente trasmissibili molto gravi come l’HIV, ma non solo. Molto comuni sono anche Candida, Tricomoniasi, Gonorrea e Clamidia. Proprio quest’ultima, se non diagnosticata tempestivamente e non trattata in modo adeguato, può portare a conseguenze per gli organi genitali interni.

Nella donna la malattia infiammatoria pelvica rappresenta il problema più grave e può portare a infertilità, aumento del rischio di gravidanze tubariche e dolore pelvico cronico. La Clamidia è anche chiamata “malattia silenziosa”, perché nella maggior parte dei casi asintomatica: si stima infatti che il 50% degli uomini e il 70% delle donne infette non sappiano di aver contratto quest’infezione, esponendo così anche i propri partner a un ulteriore rischio di contagio. Recenti studi hanno inoltre collegato i casi di Clamidia non adeguatamente curati al rischio di parti prematuri. Altri virus, come ad esempio l’Herpes genitale o il Papilloma virus, hanno la tendenza a rimanere all’interno dell’organismo e vengono ritenuti responsabili dell’insorgenza di forme pre-tumorali del collo dell’utero.

Secondo gli esperti, uno dei fattori scatenanti della diffusione delle malattie a trasmissione sessuale è l’abbassamento, negli ultimi anni, dell’età media in cui le ragazze scoprono il sesso (il 7% perde la verginità tra i 13 e i 14 anni),  a cui non è però corrisposta un’adeguata consapevolezza della facilità con cui possono essere trasmesse queste infezioni. È importante tenere bene a mente che anche un singolo rapporto non protetto espone al potenziale rischio di contrarre una malattia sessualmente trasmessa, anche se ovviamente il rischio aumenta se si hanno più partner.

Anche se la maggior parte di queste infezioni, se riconosciute tempestivamente, può essere curata in modo relativamente semplice grazie a trattamenti ad hoc, la prevenzione resta la miglior difesa. Usare sempre il preservativo, soprattutto con i partner occasionali, è fondamentale, dato che i rapporti non protetti sono la principale causa di tali malattie. Anche rispettare semplici norme igieniche e comportamentali è utile per proteggersi da queste patologie: alcune di queste sono ad esempio causate o aggravate da ansia, stress, stanchezza, uso di saponi troppo aggressivi o scarsa igiene intima.

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angel saluteluielei

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