Cose che una donna dovrebbe sapere… parte seconda!

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Ecco la seconda parte che vi avevamo promesso:

 Come mettere un preservativo

I preservativi sono il modo più efficace per proteggersi durante il sesso… non solo da una gravidanza indesiderata ma anche dalle malattie sessualmente trasmissibili, che, ricordiamo, sono in costante aumento. Però per usare un condom è necessario sapere come metterlo! È piuttosto semplice, aprite l’involucro, fate attenzione a non strappare o danneggiare il preservativo. Afferrate l’estremità e iniziate a infilarlo sulla punta del pene. Mettete il preservativo nel verso giusto perché altrimenti non si srotolerà. In modo deciso fate scorrere le dita verso il basso fino a quando il condom non sarà arrivato fino in fondo. Assicuratevi che si tratti di una perfetta aderenza in modo che nessun fluido fugga o entri. Ecco fatto, questo è tutto! Ce ne sono di diversi colori e sapori… a voi la scelta!

 

Come superare un colloquio di lavoro

Il miglior consiglio per superare brillantemente un colloquio di lavoro è andarci preparate! Documentatevi il più possibile sull’azienda, preparate le risposte, pianificate le vostre domande, e non intendo quella: “Quanto sarò pagata?” 😉 Preparate tutto il necessario la sera prima: vestiti, scarpe, curriculum, documenti, portfolio e qualsiasi cosa vi potrà servire. Organizzatevi in modo da arrivare sul posto almeno trenta minuti prima, non si sa mai! Un ritardo o un contrattempo lungo la strada può sempre capitare e voi non volete mica arrivare di corsa e col fiatone o, peggio ancora, in ritardo? Una volta dentro, mantenete la calma, ricordatevi che ‘voi valete’ e semplicemente vendetevi! Tu devi sapere che sarai brava in questo lavoro in modo da assicurarti che lo sappiano anche gli altri. E, infine, niente panico se non siete in grado di rispondere ad una domanda. Meglio dire: “Mi dispiace, non conosco la risposta a questa domanda” dimostrando maturità e fiducia piuttosto che tentare una risposta sbagliata o arrancata. Magari, se ci riuscite, cercate di virare l’attenzione su un diverso argomento. 😉

 

Come viaggiare leggere

Di questi tempi, si sa, viaggiare low cost è diventata l’unica possibilità per tante di noi di permettersi una vacanza in un bel posto magari esotico. Ma con le varie compagnie tra cui Ryan Air, per evitare spiacevoli sovrapprezzi è necessario tenere d’occhio il peso della valigia. Shelly Vella, direttrice moda di Cosmopolitan, è un esperta di ‘imballaggio leggero’ in quanto salta da un lido all’altro con la leggerezza di un passerotto. I suoi consigli per viaggiare leggeri sono: “Per i vestiti, trovare le scarpe giuste e la base quotidiana. Poi costruire a partire da questi in modo da poter avere la possibilità di combinare” Per una località di mare, spiega Vella, bastano delle infradito da spiaggia e dei sandali, anche bassi, ma con un tocco frizzante, un luccichio o qualche perlina e sei perfetta per ogni occasione. Cercate di coordinare i colori in modo da poter cambiare look con facilità. Di base vi consigliamo il vostro abito preferito e un paio di pantaloni. Infine, prima di iniziare a preparare la valigia, spalmate i vestiti sul letto e provate le diverse combinazioni. Non dimenticate gli accessori, faranno la differenza 😉

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Stare bene con se stesse

C’è una sola persona che non vi abbandonerà mai durante tutta la vostra vita: voi stesse. Senza regole, senza bugie, senza limiti il rapporto tra voi e voi, come tutti i rapporti, va costruito e alimentato. Non è scontato sapere cosa vi rende veramente felice e non è semplice fare in modo da non farvelo mancare. Che si tratta di fare il viaggio che avete sempre desiderato, imparare una nuova lingua o riuscire a fare pace con la bilancia o lo specchio ricordate che è vostro dovere riuscire a prendervi il tempo per farlo. Se questo significa rinunciare a qualche invito, pazienza. Passare del buon tempo in vostra esclusiva compagnia vi farà stare meglio e servirà senza dubbio a migliorare il rapporto con gli altri.

 

Come gestire il vostro portafoglio

Le preoccupazioni finanziarie vi stanno facendo impazzire? Lo stipendio, per le fortunate che ne hanno uno, è basso e tra l’affitto, le bollette e la spesa fate fatica a dormire? Pianificate un budget preciso. La soluzione più semplice è quella di scrivere le vostre spese e calcolare quanto vi rimane per gli extra. Di quegli extra, cercate di salvarne una parte per un fondo da dedicare alle emergenze. Alla fine dell’anno, se nulla di grave vi è successo, vi ritroverete con un fondo per le vacanze 😉 un altro consiglio è quello di non pagare tutto con la carta. Prelevate dei contanti il lunedì e cercate di arrivare fino alla fine della settimana con quello che vi siete prefissate. Avere del denaro fisico vi aiuterà a tenere il budget sotto controllo.

 

Non chiedete scusa per ogni cosa

Dire “mi dispiace” quando sbagliate è giustissimo, è il modo migliore per assumersi le proprie responsabilità. Quando invece la colpa non è vostra, non chiedete scusa. Assumervi le colpe di qualcosa che non avete fatto, a lungo andare, vi farà sentire rancorose e irritate. Inoltre, il valore delle vostre scuse sarà compromesso. Prima di scusarvi senza motivo, cercate di capire bene la situazione e di agire di conseguenza. Va bene mostrarsi dispiaciute, non va bene diventare dei tappetini.

 

Come organizzare l’addio al nubilato della vostra migliore amica

Se avete l’onore di essere la migliore amica della sposa dovrete allora organizzarle un perfetto addio al nubilato, il cosiddetto ‘hen party’ molto diffuso in America e in Inghilterra. Non pensate di fare troppe cose che potrebbero confondervi e prendervi troppo tempo: meglio dedicarsi su una cosa ma fatta bene. Pianificate la lista degli invitati e, se possibile, chiedete prima alla sposa per evitare di dimenticare qualcuno di importante per lei. Infine, aggiungete qualche tocco personale: qualche scherzo che coinvolga un ex oppure storielle che raccontino episodi particolari della coppia felice che sta per unirsi potrebbero essere un modo divertente per passare alla nuova vita. Ricordatevi di divertirvi e non stressarvi troppo: è una festa e più rilassate siete e meglio è!

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Questo è tutto… avete qualcosa da aggiungere?

Buon week end!

 

 

Cosa una donna dovrebbe sempre sapere…

Ci sono delle cose che ogni donna dovrebbe sapere per vivere meglio la propria vita e la propria femminilità. Una interessante guida di Cosmopolitan ci aiuta a capire cosa migliorare e come 😉

Eccovi la prima parte!

 

Come prendere un complimento

La verità è che sei bellissima. Il tuo aspetto è semplicemente fantastico. Eppure, come tante ragazze, quando qualcuno ti fa un complimento non sai come reagire e ti senti in imbarazzo. Perché ti sminuisci? Non avere fretta di spostare l’attenzione su qualcun altro e non approfittarne per evidenziare i tuoi punti deboli. Devi sapere che nel momento in cui inizi a sminuire te stessa, anche gli altri lo faranno. Se può aiutarti, prendi il complimento come un dono che qualcuno ti ha fatto con affetto e messo in un bel pacchetto per te e accettalo nello stesso gentile modo.

 

Imparare a difendersi

Le statistiche parlano chiaro. Una donna di 21 anni ha una possibilità su quattro di essere vittima nel corso della sua vita di un episodio di violenza. Gli esperti dichiarano che è sempre meglio combattere, ribellarsi alla violenza se, naturalmente,  sapete come farlo. Le donne che reagiscono, di solito, subiscono meno ferite, hanno più possibilità di fermare l’attacco e, infine, tendono a sentirsi meglio con se stesse. Informatevi su lezioni di auto difesa e iniziate a frequentarle. Non solo vi aiuteranno a mantenervi in forma, ma potrebbe salvarvi la vita nelle circostanze che nessuna si augura.

 

Come verificare la presenza di un cancro al seno

Questo è un altro dato di fatto: una donna su 9 si ammala di cancro al seno ad un certo punto della vita. La diagnosi precoce è fondamentale per una buona ripresa dalla malattia, per questo motivo ogni donna dovrebbe sapere come controllare il seno una volta al mese. È più facile farlo sotto la doccia o nella vasca da bagno. Alzate un braccio sopra la testa e utilizzate le dita della mano opposta. Con un movimento circolare muovete la mano in cerchi fino al capezzolo, con un altro movimento su e giù dal seno all’ascella e viceversa e infine dall’esterno del seno fino al capezzolo e al contrario. È normale sentire dei noduli, dovete imparare a riconoscere quelli naturali da quelli pericolosi. Se volete essere sicure di come si fa parlatene con il vostro medico.

 

Come chiudere definitivamente una brutta relazione

Ci sono tanti motivi per il quale un rapporto può farvi male, se la vostra relazione vi fa sentire in trappola, vi provoca uno stato di disagio e di ansia, vi fa sentire in pericolo o semplicemente non vi rende felice vuol dire che è una relazione che fa male e avete bisogno di chiuderla. Chi vuole davvero trascorrere la vita con qualcuno che induce ad una sensazione di frustrazione continua? Nessuno. Se la vostra relazione non è serena dovete terminarla prima che diventi troppo difficile farlo. Circondatevi di amici veri che vi vogliono bene e dei vostri familiari, vi faranno sentire forti e vi aiuteranno a rompere con la persona sbagliata. E, se state chiudendo con un compagno violento, ricordate che ci sono diverse organizzazioni che vi possono aiutare, cercate su internet la più vicina a casa vostra. Agite in fretta, non perdete tempo perché nessuno merita di non essere felice…

Come e quando chiedere un aumento di stipendio

Sentite di valere ben più di quanto guadagnate? Quando qualcuno vi sta facendo i complimenti per il vostro lavoro, quando avete portato a termine un progetto di successo o il vostro impegno è stato semplicemente apprezzato, questo è il momento giusto per chiedere un aumento. Evitate di farlo nel momento sbagliato, quando ad esempio il vostro capo è pieno di lavoro e sotto stress. Date un prezzo al vostro aumento, senza cadere in un ultimatum, e spiegate il perché voi meritate un aumento. Elaborate un riepilogo delle vostre abilità, dei vostri punti di forza e dei contributi positivi a tutti i progetti a cui avete lavorato recentemente. Ciò vi permetterà anche di avere un’idea più chiara del vostro ruolo nell’azienda, quindi documentatevi prima. Se le cose non dovessero andare come voi avete pianificato, non scoraggiatevi. Chiedete consigli su come migliorare la vostra prestazione e chedete una revisione del pagamento nei prossimi 3-6 mesi. Se si gestiscono le cose in modo distaccato e professionale, il vostro capo ne rimarrà impresso.

 

Come chiedere ciò che si vuole a letto

Ogni ragazza merita di stare bene e di ottenere ciò che ha il diritto di avere: un grande orgasmo! A letto non bisogna dimenticare che il proprio partner non ha fatto un corso di studi prima di avventurarsi verso la vostra intimità e spesso ha solo bisogno di capire cosa fare per farvi piacere. Se gli dite cosa volete, potrete notare che sarà più rilassato e sicuro di sé e questo sarà un beneficio per entrambi. Non c’è bisogno di fare un discorsone, quindi niente ansie. La sessuologa inglese Rachel Morris afferma: “Tutto quello che dovete fare è dargli alcune indicazioni la prossima volta che vi ritroverete in un momento di intimità. Evitate le parole negative come ‘no’ oppure ‘non così’ o ‘basta’. Usate piuttosto termini positivi come ‘mi piace quando’ oppure ‘sì, di più’ o ‘vai avanti così’. È incredibile come una piccola differenza nelle parole può fare molto”

 

Come montare una tenda in vacanza

Ogni tenda è diversa dall’altra. Fatevi spiegare dal commesso del negozio come montarla. La pratica come sempre aiuta, quindi prima di andare in campeggio fate delle prove nel vostro giardino. La prima impressione, si sa, è quella che conta… e se andate in vacanza alla ricerca di avventure far notare ai maschietti vicini di tenda che siete abilissime nel montare la vostra tenda farà senz’altro colpo!

 

Come essere sicure del proprio corpo

Il modo in cui vediamo noi stesse è molto più importante del modo in cui gli altri vedono noi. Per questo motivo la nostra autostima è uno dei migliori propulsori di bellezza mai ideati! Il modo più semplice per migliorarsi è guardarsi allo specchio e dire a voi stesse quello che vi piace di più del vostro corpo. Una volta stabilito questo, cercare il modo migliore per mettere in risalto le vostre parti preferite. Inoltre è importante sentirsi bene nel proprio abbigliamento, se c’è qualcosa nel vostro guardaroba che non vi fa sentire a vostro agio eliminatela e fate spazio a qualcos’altro.  Infine non dimenticate di considerare non solo la vostra bellezza esteriore ma anche quella interiore… voi non vedete i vostri amici per le dimensioni del loro naso, vero? Assicuratevi di guardare oltre il vostro corpo! Ricordate che la bellezza interiore è quella che abbaglia 😉

Camminare con i tacchi alti

Con i tacchi alti si può perdere l’equilibrio, cadere e farsi male o addirittura alterare la propria postura. Ma, non temete, pare che, a parte casi estremi, i tacchi, prima o poi, siano in grado di portarli tutte. Le esperte del settore consigliano di non guardare in basso, tenere lo sguardo dritto e il collo in linea con la colonna vertebrale. Spalle indietro e verso il basso, puntare in alto e dritto, mantenere il petto fino a controbilanciare lo spostamento del peso da parte dei talloni. Coinvolgere gli addominali. Esercitati a casa e andrai alla grande! Ma, aspettate un attimo: indossare i tacchi non è sinonimo di femminilità! Se proprio non vi sentite a vostro agio, meglio delle comode scarpe basse che rischiare di fare una brutta figura con una goffa camminata. Certo che però i tacchi slanciano… 😉

 

Come scegliere il giusto fondotinta

Prima di correre in profumeria esaltandovi per un nuovo colore di fondotinta è necessario conoscere il proprio tipo di pelle. Grassa, secca o un mix di entrambe? Se siete tendenti all’acne scegliete un prodotto con acido salicilico per contrastare i brufoli. Se la vostra pelle è secca, scegliete un fondotinta con una formula idratante. In seguito prendete in considerazione se volete una copertura leggera o media. Quando dovete scegliere il fondotinta adatto, provate tre sfumature più simili al vostro colore naturale in basso alla guancia, sotto la linea della mascella. Quindi controllate alla luce del giorno quale è la tonalità più vicina al vostro colore di pelle naturale. Il colore che scompare di più sarà quello perfetto per voi. Detto questo, non dimenticate che il fondotinta non è necessario, potete benissimo vivere senza o usarlo soltanto in alcune parti del viso!

 

 

La storia del vibratore

Oggi pensavo di dedicare un post ai sex toys, facendo alcune ricerche sui modelli più nuovi mi sono imbattuta in una storia molto curiosa. Qualcuno di voi ha visto per caso il film inglese Hysteria? È uscito circa un anno fa e racconta di un’epoca passata, non tanto lontana, in cui le donne non potevano votare ma potevano andare dal medico per una sana dose di masturbazione… non ci credete? È proprio vero! E così ho cambiato idea, ho deciso di dedicare questo post alla storia del vibratore: come nasce, come si evolve e come arriva ai giorni nostri…

Il vibratore è stato inventato per curare la condizione nota come “isteria”, i cui sintomi comprendevano un’ansia cronica, irritabilità e senso di pesantezza addominale. Le prime spiegazioni mediche tendevano a dare la colpa di questi disturbi all’utero, che in greco si chiama “Hustera”. Da qui il nome isteria. Solo nel Settecento si iniziò a ipotizzare una correlazione tra la mente e l’anima per spiegare i comuni e frequenti attacchi isterici. Fu il medico scozzese Robert Whytt a ricondurre manifestazioni isteriche come parossismi, tremore, panico e senso di soffocamento ad una forma di isteria. Le cure considerate idonee per questo problema erano: l’oppio e il matrimonio, ovvero una frequente attività sessuale.

Ai tempi non si concepiva tanto il sesso fuori dal matrimonio… mica come oggi 😉

La verità era ben diversa, in realtà queste donne erano affette da semplice frustrazione sessuale. Verso la metà del Diciannovesimo secolo, il problema raggiunge proporzioni enormi, tanto da interessare il 75% della popolazione femminile. Tuttavia, perché l’idea stessa di eccitazione sessuale femminile non esisteva nell’epoca vittoriana, non era proprio concepita l’idea del piacere per una donna, la condizione veniva classificata come non-sessuale. Ne seguiva che la sua cura sarebbe stata considerata medica e non sessuale.

L’unico rimedio efficace era considerato quello che i medici avevano praticato per secoli: il massaggio pelvico, eseguito manualmente, fino a quando la paziente avrebbe raggiunto un ‘parossismo isterico’ a seguito del quale, appariva miracolosamente restaurata. Il massaggio pelvico era un rimedio di prima necessità da svolgersi con costanza nell’arco di diverse sedute.

Mica scherzavano i dottori dell’Ottocento 😉

Fermi tutti, non c’è nulla da sghignazzare! Non esiste alcuna prova di medici che traessero una sorta di piacere da questo massaggio… intimo, al contrario, sulle riviste mediche del tempo, la maggior parte dei dottori si lamentava di quanto questa pratica fosse noiosa e anche faticosa. Nell’epoca delle invenzioni apparve chiaro che andava trovata una soluzione, un dispositivo, un qualsiasi cosa che avesse fatto loro risparmiare tempo e… manodopera.

Siamo nella seconda metà dell’Ottocento in Inghilterra quando rispettabili medici vittoriani si sentono esausti di portare le pazienti di sesso femminile all’orgasmo, o meglio al ‘parossismo isterico’ (il che è molto diverso non dimentichiamolo), usando soltanto le dita e per questo motivo iniziano a immaginare un dispositivo per massaggiare la zona pelvica al posto loro.

Oggetti di forma fallica venivano usati nelle pratiche sessuali già dall’antica Grecia, ma il primo oggetto vibrante per la stimolazione clitoridea nacque in Francia nel 1734. Si chiamava “tremoussoir” e, con un meccanismo a molla, curava le donne affette da isteria. Nonostante questa invenzione, evidentemente poco pratica, i medici continuarono ad usare le mani con conseguenti dolori alle dita e ai polsi dovuti alla lunghezza del trattamento.

Fu soltanto dopo oltre un secolo che i medici trovarono un valido aiuto nel trattamento contro l’isteria. Nel 1869, George Taylor, un fisico statunitense, inventò il “manipulator”: un tavolo a cui era collegata una sfera che esercitava la stimolazione della clitoride e che veniva avviata da un macchinario a vapore. Il manipulator divenne uno strumento comune tra i medici insieme alla “doccia pelvica” ovvero un forte getto d’acqua indirizzato verso i genitali della paziente.

Con l’arrivo, nel 1899, del primo vibratore a batteria furono inventati e commercializzati circa un centinaio di diversi oggetti, i quali, in questo periodo, venivano acquistati soprattutto dai medici per la cura delle pazienti.

 

L’invenzione del vibratore è stata considerata fin dal principio come un normale strumento medico, non meno rispettabile di uno stetoscopio.

Ma torniamo ai primi esempi di vibratori. Prima di quelli con le batterie, i primi esemplari venivano alimentati da un generatore grande con un frigorifero e, ovviamente, era disponibile solo in ambulatori medici e poteva essere gestito solo da esperti.

Quando l’elettricità cominciò a diffondersi, nacquero versioni più piccole e portatili di vibratori, simili ad asciugacapelli. All’inizio del Novecento, oltre 50 varietà di vibratori erano disponibili sul mercato.

Soltanto nel 1902 la Hamilton Beach, azienda statunitense, è riuscita a far entrare il vibratore nelle case del grande pubblico. L’”elettrodomestico” veniva pubblicizzato come un massaggiatore utile a sciogliere la tensione dei muscoli, non solo per le donne ma anche per gli uomini. Diventò così un oggetto molto popolare tra le donne dell’epoca vittoriana ed edoardiana che, ben presto, cominciarono ad acquistare vibratori per loro stesse.

Per le prime clienti, il vibratore era un elettrodomestico normalissimo, non c’era assolutamente nulla di cui sentirsi imbarazzate a differenza di oggi.

Fino agli anni venti del Novecento, il vibratore, o ‘massaggiatore’ come era chiamato, ha goduto di una popolarità di tutto rispetto alimentata da una forte pubblicità nelle riviste per signore. Slogan li descrivevano come ‘deliziosi compagni’, qualcuno prometteva ‘tutto il piacere della gioventù vibrerà dentro di voi’. I vibratori venivano venduti al pari di altri innocui apparecchi elettrici domestici.

A quanto pare, all’inizio del secolo scorso le signore benestanti godevano di una certa libertà nell’usare strumenti di piacere a proprio… piacimento e vantaggio. Questa idea è rafforzata da un certo linguaggio di cui abbiamo tracce nelle riviste del tempo in cui si insinuano, senza pudore, consigli sui migliori ‘massaggiatori penetranti garantiti per creare un desiderio irresistibile in ogni donna’.

Con la diffusione massiccia dei vibratori, o meglio massaggiatori, nessuno più faceva riferimento al ‘parossismo isterico’. Forse perché si considerava, erroneamente, che in assenza di penetrazione nulla di sessuale poteva accadere. La sessualità era esclusivamente considerata ad appannaggio del rapporto coitocentrico.

Il discreto velo del decoro medico sopravvisse fino alla fine degli anni ’20 quando gli oggetti così tanto desiderati dalle donne iniziarono a comparire nei primi film pornografici. Fu così che il pubblico educato gridò allo scandalo e il vibratore entrò definitivamente tra gli oggetti tabù del Novecento.

Ma la storia del vibratore non finisce qui, dopo circa mezzo secolo, intorno agli anni ’60, l’oggetto del piacere ritorna come un giocattolo sessuale piuttosto audace. Secondo ‘il Rapporto Hite’, l’indagine della famosa femminista americana Shere Hite sul comportamento sessuale delle donne americane, negli anni ‘70 solo l’1% di donne ne aveva usato uno.

Questo è stato un dato importante, considerando che la maggior parte dei vibratori degli anni della cosiddetta ‘liberazione sessuale’ sono stati modellati su una nozione molto maschile di ciò che una donna vorrebbe, un fallo di grande taglia, replicante, in altre parole, dell’anatomia su cui c’era la “carenza”. A differenza di oggi in cui viene prestata finalmente la giusta attenzione alla sessualità e all’anatomia femminile.

Infine, colpo di scena: negli ultimi 15 anni il vibratore ha subito una sorta di rinascita. È ritornato con l’invenzione del ‘Coniglio Rampante’ a metà degli anni ‘90, reso popolare dalla sua apparizione in Sex and the city nel 1998, un modello particolare perchè dispone di uno stimolatore clitorideo.

L’avvento dello shopping online ha anche contribuito ad incrementare le vendite da quando il marchio Ann Summers è andato online nel 1999, il negozio ha venduto un milione di conigli in 12 mesi e il fatturato annuo nel Regno Unito continua a superare quello delle lavatrici e delle asciugatrici combinate. Ispirato dal suo successo, altri produttori hanno progettato modelli che prestano maggiore attenzione all’anatomia femminile piuttosto che per quella maschile.

Non è così sorprendente che un sondaggio del 2009 americano ha rilevato che oltre il 50% delle donne aveva usato un vibratore almeno una volta nella loro vita.

E voi? Avete qualche sex toys? Cosa ne pensate?

Le 10 cose che lei sa fare meglio di lui

Ecco a voi una lista di punti su cui inevitabilmente ammettere la sconfitta del cosiddetto ‘sesso forte’…

 1 Guida

Ebbene sì, vi sento, lo so che state pensando che non è possibile. Come diceva quel detto ‘donne al volante pericolo costante’? Parole antiche e superate! Andate a chiedere alle compagnie di assicurazione… a quanto pare è proprio così: le donne guidano meglio.

 2 Portare i capelli lunghi

Per quanto spendiate soldi dal barbiere la vostra lunga chioma non sarà mai all’altezza della sua, fatta in casa. Sarà perché… lei vale 😉

3 Cambiare idea

Come appurato dal grande economista J.M. Keynes la flessibilità è la tattica migliore per evitare disastri, far pagare i conti ai giocatori di poker e far durare le relazioni. Inoltre significa anche un’altra cosa: lei sarà in ritardo perché dopo essersi preparata per uscire, cambierà idea sul vestito appena indossato e avrà bisogno di trovarne un altro.

 4 Piangere

Gli uomini piangono con parsimonia e riluttanza. Le donne possono farlo in qualsiasi momento, in qualsiasi luogo e in qualsiasi situazione possibile e immaginabile. Che siano lacrime di gioia o di dolore, lacrime per ottenere qualcosa o intenerire i cuori più duri, saranno sempre lì, pronte a sgorgare.

5 Mangiare zucchero

Un uomo può essere il migliore quando si tratta di cibi piccanti ma quando invece si parla di dolci lei l’avrà vinta.

 6 Rancori

Gli uomini magari si arrabbiano e fanno scenate, ma le donne possono serbare rancore per sempre. Il risultato a lungo termine potrebbe essere una vendetta che lascerebbe sbalordita persino la mafia. Un tuo amico ha preso in giro una sua amica 4 anni fa? State attenti, lei se lo ricorda ancora…

 7 Vestirsi male

Nelle sue mani un vecchio foulard potrebbe diventare un copricapo che nemmeno negli anni ’80 si poteva guardare… per quanto gli uomini siano famosi per non avere un buon gusto nel vestirsi non potranno mai fare peggio di quello che può fare al meglio una donna, magari anche leggermente eccentrica.

8 Fare la spesa

Su questo non riuscirete mai e poi mai a starle dietro. Ammettetelo: non avete idea di quanto costa un litro di latte! Le donne sanno i prezzi di prodotti di cui gli uomini ignorano persino l’esistenza.

9 Ricordare conversazioni

È tremendamente vero. Sembra sempre che quello che ricorda lei favorisce la sua versione dei fatti. Sarà forse che mentre la vostra donna all’aperitivo ha sorseggiato un solo bicchiere di vino voi invece avete bevuto 3 gin & tonic?

 10 Coraggio

Ma ragazzi, potete immaginare che cosa significa partorire? Una donna che ha vissuto un’esperienza simile può anche sollevare il mondo!

Per ‘par condicio’ pubblicheremo nei prossimi giorni le cose che lui fa, invece, meglio di lei. Se nel frattempo volete lasciarmi qualche suggerimento a proposito, scrivete pure tra i commenti a questo post 😉