Questo Natale sostieni la ricerca per la fertilità


A Natale fai anche tu un’azione coi fiocchi!

Basta un clic per dare il proprio contributo per sostenere la ricerca a favore della fertilità e partecipare all’iniziativa lanciata da Donnamoderna in vista del Natale.

Visitando il sito http://natale.donnamoderna.com/ tutti i giorni fino al 25 dicembre e condividendo su Facebook, Twitter – utilizzando l’hashtag #azionecoifiocchi – e Pinterest potrai contribuire all’iniziativa e alla raccolta fondi senza spendere un centesimo 🙂 

Più condividi e like sui social network e più fondi Donnamoderna.com riuscirà a raccogliere. I fondi raccolti verranno devoluti alla Fondazione IEO (Istituto Europeo di Oncologia)  per promuovere uno studio innovativo guidato dal Dr. Fedro Alessandro Peccatori, Direttore Unità di Fertilità e Procreazione in Oncologia – IEO, su “Tumore e fertilità: l’importanza della prevenzione”.

Questa iniziativa “natalizia” di Donnamoderna è in collaborazione con Pro-Fert, Società Italiana Conservazione Fertilità.

Sono migliaia le coppie che ogni anno hanno difficoltà a concepire un figlio. La sterilità colpisce circa il 20% delle coppie in età fertile. Avere un bambino è un sogno per molti, facciamo diventare questo sogno realtà aiutando la ricerca con un semplice clic.

genitori_felici_fertilità

Come funziona il ciclo mestruale?

ciclo mestruale
Il ciclo mestruale dura in media 28 giorni (questo significa che è normale averlo di 25 o di 36 giorni). Per definizione si considera come inizio del ciclo mestruale il primo giorno delle mestruazioni.

Primi 5 giorni del ciclo, le mestruazioni

Durante i primi 5 giorni del ciclo si hanno le mestruazioni. Quello che si perde è un misto di sangue e tessuti:  si tratta dello sfaldamento della superficie interna dell’utero, chiamata endometrio.

mestruazioni

Maturazione dell’ovulo

Negli stessi giorni, il cervello sta già comandando all’ipofisi di iniziare a produrre due ormoni: l’ormone lutenizzante LH e l’ormone follicolo stimolante FSH. Questi ormoni provocano l’inizio della maturazione dei follicoli, le piccole sacche nelle quali sono conservati gli ovuli, all’interno dell’ovaio.

ciclo del follicolo nell'ovaio

Mano a mano che maturano (ci metteranno 13-14 giorni), i follicoli emettono un ormone, l’estrogeno, la cui principale funzione è quella di ispessire le pareti interne dell’utero (l’endometrio). L’endometrio è il tessuto sul quale si potrà successivamente impiantare l’ovulo eventualmente fecondato. L’aumento dei livelli di estrogeno corrisponde anche alla diminuzione e quindi alla fine delle mestruazioni.

Ciclo dell'endometrio

L’estrogeno, inoltre, permette il verificarsi di un altro importante fenomeno: il muco cervicale aumenta e diventa più viscoso. Questo è un segnale che le coppie che desiderano una gravidanza dovrebbero guardare:  se si fa sesso in questi giorni è minore la probabilità di rimanere incinta.

Curiosità: quando una bambina nasce ha già nel suo organismo tutti gli ovuli che le serviranno: circa 450mila. Gli ovuli sono conservati nelle ovaie all’interno di piccole sacche chiamate follicoli. Durante la pubertà, inizia la produzione di alcuni ormoni che causano la maturazione dei primi ovuli. Quando la produzione di questi ormoni si interromperà la donna entrerà in menopausa.

L’Ovulazione

Verso il 12° giorno del ciclo, l’estrogeno (che ha quasi raggiunto il suo massimo) determina un picco di produzione dell’ormone LH. Questo ormone, la cui azione durerà per 48 ore, interagisce con i follicoli portando a maturazione l’ovulo e permettendone il distacco dal follicolo. E’ appena avvenuta l’ovulazione: siamo al 14° giorno.

Da quel momento in poi il livello dell’estrogeno si andrà abbassando. L’ovulo viene trasportato all’interno delle tube di Fallopio.

Che succede se l’ovulo viene fecondato? La fecondazione, qualora avvenga, avrà luogo nella parte più bassa delle tube di Fallopio. L’embrione in sviluppo impiegherà 3 giorni per raggiungere l’utero e altri 3 per impiantarsi nell’endometrio. A quel punto inizierà la gravidanza.

ovulazione

Cosa succede se l’ovulo non viene fecondato? L’uovo rimane nelle tube di Fallopio per 24 ore. Qualora entro le 24 ore non venga fecondato, si dissolverà.

Formazione del corpo luteo

Le ovaie nel frattempo sono al lavoro. Il materiale follicolare che è rimasto dopo l’ovulazione si consolida e aumenta di volume, costituendosi in quello che viene definito il corpo luteo. Questa struttura, una volta formata, inizia a rilasciare molte sostanze ormonali, tra cui il progesterone. Il corpo luteo vive per 14 giorni, in seguito ai quali degenera. Il rilascio di progesterone indica al cervello che non è ancora il momento di ripartire con la produzione di FSH e LH.

Il progesterone ha anche l’effetto di alzare la temperatura basale della donna. Per questo controllando la propria temperatura si capisce quando è avvenuta l’ovulazione.

CURIOSITA’ Proprio su questo meccanismo gioca la pillola anticoncezionale: assumendo progesterone in eccesso si inganna il nostro cervello facendogli pensare che l’ovulazione sia già avvenuta. Si bloccherà quindi la produzione di FSH e LH e ovaie e follicoli rimangono a riposo. Per avere più informazioni sulle pillole contraccettive più vendute e consigliate, differenze e indicazioni, visitate il sito della farmacia online inglese 121doc.it.

Poiché il corpo luteo è tenuto in vita dalla presenza di LH e FSH, una volta che questi diminuiscono, anch’esso si deteriora ed atrofizza. Quando il corpo luteo cessa di funzionare e quindi smette di produrre progesterone, l’endometrio si deteriora e inizia a sfaldarsi causando la mestruazione.

ciclo mestruale

I test di gravidanza Quando l’ovulo viene fecondato, l’embrione produce un ormone molto simile all’LH che preserva il corpo luteo e gli permette di continuare a produrre progesterone. Poiché questo ormone è unico, i test di gravidanza guardano proprio alla presenza di questo ormone, chiamato hCG.

Il periodo più fertile Il periodo più fertile (quello in cui è più probabile rimanere incinte a seguito di un rapporto sessuale) sono i 5 giorni prima e i 1-2 giorni dopo l’ovulazione. Solitamente corrisponde alla seconda settimana e l’inizio della terza.

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Hai mai pensato di poter non essere fertile?

Spermatozoi

Sono impressionanti i dati che riportano 3 recenti ricerche condotte in Italia sui livelli di infertilità nei giovani maschi. Confermerebbero che il numero degli spermatozoi nei giovani tra i 18 e i 20 anni si sarebbe ridotto del 25% rispetto ad una volta. Questo significa che il 33,4% dei giovani uomini italiani sono già ipofertili, mentre l’11,7% lo è gravemente.

In particolare, il numero degli spermatozoi dei giovani italiani, specie se vivono in città, sarebbe addirittura inferiore a quello degli uomini sui 40 anni. L’Organizzazione mondiale della sanità ha stabilito che perché un uomo possa essere considerato fertile, nel suo liquido seminale devono essere presenti almeno 39 milioni di spermatozoi. Un ragazzo italiano su tre ne ha meno di 39 e uno su dieci ne ha meno di 15 milioni.  Sono dati molto, molto preoccupanti, specialmente perché i giovani italiani non si rivolgono quasi mai all’andrologo ( circa l’80% non c’è mai stato) e quindi non sono a conoscenza del fatto che potrebbero essere poco fertili.

Perché succede? Fra le cause vi è la maggiore esposizione ambientale a pesticidi, inquinanti e altre sostanze chimiche che agiscono come ‘distruttori endocrini’. Il fatto di vivere in città non aiuta: evidentemente si è più esposti a tutte queste sostanze. Ma vi sono anche alcune patologie purtroppo spesso trascurate,  che possono provocare un danno irreversibile alla produzione di spermatozoi. Ad esempio varicocele, malattie sessualmente trasmesse, patologie flogistiche, ipogonadismo, cause genetiche e tumore del testicolo.

Dato che la  prevenzione è la prima cura dell’infertilità maschile, esperti e Ministero della Salute invitano tutti i giovani con più di 18 anni a sottoporsi ad una visita andrologica. Per diffondere questo importante messaggio hanno lanciato la “Campagna Nazionale per la prevenzione dell’infertilità maschile nei giovani”, Androlife.

Lo slogan del video che andrà in onda i prossimi giorni sulla Rai è “Fai un gol per la vita. Perché i figli li vogliamo tutti, no?” e a recitarlo sarà il capitano della Roma, Francesco Totti, testimonial della campagna.

Tra il 16 e il 25 marzo, in 23 città italiane, i ragazzi potranno prenotare gratuitamente la loro prima visita andrologica. Maggiori informazioni sul sito androlife.it.

Nel frattempo, gli andrologi consigliano ai giovani maschi italiani di seguire queste 10 regole pro fertilità:

LE DIECI REGOLE PER SALVAGUARDARE LA FERTILITA’ DI LUI

1. Evita sempre il fumo e le droghe.

Il fumo, infatti, oltre a danneggiare l’intero sistema cardiovascolare, crea danni specifici alle arterie che portano sangue e pressione al pene concorrendo a determinare i disturbi dell‘erezione. Tutte le droghe inoltre, sia leggere che pesanti, influenzano negativamente la fertilità. Gli anabolizzanti diffusi nelle palestre possono indurre la riduzione dei testicoli, scomparsa degli spermatozoi, perdita di capelli, crescita del seno e tumori al fegato.

2. No all’abuso di alcol.

Danneggia sia la capacità sessuale che la fertilità. In caso di cirrosi, favorisce la trasformazione degli ormoni maschili in femminili, ostacolando la fertilità. Inoltre l’alcol agisce direttamente sulla funzione del testicolo, riducendo la produzione di testosterone e di spermatozoi.

3. Scegli un’alimentazione sana, tieni sotto controllo il tuo peso e fai un’adeguata attività fisica.

Evita di assumere cibi ricchi di grassi e spezie, riduci la quantità di caffè e the. L’obesità determina uno squilibrio ormonale con una diminuzione del principale ormone maschile, il testosterone, e un aumento degli ormoni “femminili”: gli estrogeni.

4.  Adotta un sano comportamento sessuale.

Evita i rapporti occasionali poiché potrebbero esporti al pericolo di contrarre infezioni a trasmissione sessuale (ad esempio AIDS, Epatiti, Gonorrea, Sifilide ecc) che possono compromettere lo stato di fertilità. L’utilizzo del preservativo può ridurre i fattori di rischio.

5. Osserva una corretta igiene intima.

Lava almeno due volte al giorno la regione genitale abbassando completamente la pelle del prepuzio e adoperati affinché l’igiene personale faccia parte del tuo stile di vita quotidiano.

6.  Attento allo stress.

E’ un nemico della sessualità: l’eccesso di adrenalina che ne deriva può produrre disturbi erettivi transitori.

7. No agli indumenti troppo stretti.

Anche l’abbigliamento intimo ha la sua importanza, preferisci materiali naturali e capi comodi.

8. No al telefono cellulare sempre nella tasca dei pantaloni.

Le radio frequenze sembrano ridurre la motilità degli spermatozoi del 20%.

9. Esegui periodicamente l’autopalpazione dei testicoli.

Con questa semplice manovra si può individuare il tumore del testicolo, neoplasia rara ma più frequente tra i 15 e 40 anni e facilmente curabile se diagnosticata precocemente. Non trascurare mai un dolore ai testicoli.

10. Dopo i 18 anni di età inizia ad aver cura della tua salute andrologica parlando con il tuo medico di fiducia che ti saprà informare ed indirizzare da uno specialista.