Dimensioni del pene? Poco importanti. Uno studio rivela il perché

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Arriva dall’Inghilterra l’ennesimo studio destinato a restituire maggiore sicurezza agli uomini in merito ad un tema a loro assai caro e delicato al tempo stesso: le dimensioni del pene. Questa volta ci ha pensato il professore di psichiatria David Veale del prestigioso King’s College di Londra a ridare speranza e tranquillità agli uomini ossessionati dalla lunghezza del loro membro: secondo Veale in un rapporto sessuale le dimensioni non contano, ma al tempo stesso sono importanti perché è grazie ad esse se l’uomo acquista sicurezza durante l’amplesso.

Il professor Veale, specializzato in disordini dismorfici (sindrome di coloro che si vedono in maniera diversa da come realmente sono) è giunto a questa conclusione dopo aver sottoposto alcuni volontari ad un esperimento che prevedeva la compilazione di un questionario e, successivamente, la misurazione da parte di un urologo dei loro peni, sia a riposo sia in erezione.

I risultati dell’esperimento sono stati alquanto inaspettati: è emerso infatti che ad essere più imbarazzati delle dimensioni del loro membro fossero più gli uomini ben dotati, e non coloro provvisti di un pene più piccolo, che invece sono apparsi come molto sicuri riguardo le loro prestazioni sessuali. Insomma: la tanto vituperata ansia sulle dimensioni del membro deriva esclusivamente dal proprio carattere e non ha nulla a che vedere con le aspettative sociali e la realtà.

E le donne? Per loro le dimensioni contano, ma senza esagerare: no a peni extra large, sì invece a genitali proporzionali all’altezza del partner. In genere, comunque, le donne non danno molta importanza a questo aspetto e si concentrano di più sull’”insieme”.

Per quanto il risultato emerso dalla ricerca di Veale non lasci a bocca aperta, l’aspetto più interessante del suo studio è da ricercarsi nell’individuazione delle cause che solitamente portano gli uomini a soffrire di “ansia da dimensione”: i motivi di queste insicurezze hanno le loro radici nelle paure che giovani e adulti si portano dietro nell’affrontare la loro vita sessuale, timori che nulla hanno a che vedere con le dimensioni reali del loro pene.

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Tuo nonno ce l’aveva più lungo: in 50 anni perso un cm di pene

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Secondo uno studio condotto dal Servizio per la Patologia della Riproduzione umana dell’Azienda ospedaliera universitaria di Padova, diretto dal professor Carlo Foresta, la misura del pene dei giovani italiani sarebbe diminuita di 1 cm in 50 anni. In media il pene dei giovani italiani misurava 9,7  cm nel 1948.

Nel 2001, 50 anni dopo, misurava 9 centimetri.

Nel 2010….siamo a 8,9 centrimetri.

Insomma un cm di pene perso per la strada.  Quando si dice che non ci sono più gli uomini di una volta!

Per le misure del pene, leggi il nostro articolo di approfondimento Le dimensioni del pene: il mito dei 25 cm

Per leggere di più sullo studio, ecco l’articolo di Lettera 43

http://www.lettera43.it/attualita/41201/il-pene-degli-italiani-ha-perso-un-centimetro-in-50-anni.htm