La vita del Pene

Non è una segreto che le capacità sessuali di un uomo declinino con il passare degli anni. Con il diminuire dei livelli di testosterone, un uomo innazitutto ci mette di più ad eccitarsi. Poi, una volta eccitato, ci mette di più anche ad ottenere l’erezione e raggiungere l’orgasmo. Infine, una volta raggiunto l’orgasmo, si allunga sempre più il tempo necessario ad ottenere una nuova erezione.

Ma non basta, con l’età diminuisce anche la qualità e il volume dello sperma e sempre con l’età si fa più concreto lo spettro della disfunzione erettile (impotenza): tra i 40 e i 70 anni, la percentuale di uomini in grado di ottenere e mantenere erezioni soddisfacenti piomba dal 60% al 30%.

Gli uomini con il tempo anche a riscontrare problemi nella funzionalità urinaria. Gli studi dimostrano che il flusso di urina si indebolisce con il tempo, a causa dell’indebolimento dei muscoli della vescica e in molti casi dell’ingrandimento della prostata.

E non è finita qui. Recenti studi confermano quello che gli uomini da tempo sospettano e in alcuni casi temono:  il pene va incontro a cambiamenti anche significativi durante la sua vita. Questi cambiamenti includono:

L’aspetto
Ci sono due cambiamenti principali. Il glande perde gradualmente il suo colore violaceo in conseguenza del minore afflusso di sangue. E c’è anche una lenta perdita di peli pubici, a causa dell’abbassamento nei livelli di testosterone.

La dimensione
L’aumento di peso è comune con l’andare dell’età. Con il grasso che va accumulandosi a livello addominale, la dimensione apparente del pene si modifica: più cresce la pancia, più il pene risulterà rimpicciolito.
Il pene va anche incontro ad una riduzione di dimensioni vera e propria, questa volta irreversibile.
La riduzione è sia in grossezza che in lunghezza. Non stiamo parlando di cambiamenti enormi, ma visibili. Se il pene di un 30enne è misura 15 cm, all’età di 60 o 70 anni il pene potrebbe misurare 13-14 cm.
Perché succede?
Almeno per due fattori: innanzitutto vi è il progressivo depositarsi di placche di grasso all’interno dei vasi del pene, cosa che comporta un minore flusso sanguigno all’organo e quindi erezioni meno voluminose. Inoltre, si può verificare una crescita di tessuto di tipo cicatriziale all’interno della guaina fibrosa che circonda i corpi cavernosi del pene. L’erezione si realizza quando questi corpi si riempiono di sangue. Il fatto che i vasi sanguigni si restringano progressivamente e che l’involucro dei corpi cavernosi perda di elasticità comporta erezioni via via di minore dimensione. Anche la dimensione dei testicoli cambia. A partire dai 40 anni diminuiscono di volume. Il testicolo di un 30enne può misurare 3 cm di diametro, ma a 60 anni solo 2.

Curvatura
Se il tessuto cicatriziale si accumula in maniera non uniforme, il pene può curvarsi. Questa condizione, chiamata malattia di Peyronie’s accade principalmente negli uomini di mezza età. Può rendere dolorosa l’erezione e difficile il rapporto. Potrebbe essere necessario un intervento chirurgico.
Sensibilità
Vari studi hanno dimostrato che il pene perde di sensibilità nel tempo. Questo può rendere difficile il raggiungimento dell’erezione e il raggiungimento dell’orgasmo. Non si sa se ciò comporti orgasmi meno piacevoli.

Il lieto fine
Anche se è pur vero che tutte queste cose succedono, gli esperti sostengono che i cambiamenti che il pene attraversa lungo la sua vita, non mettono in pericolo la vita erotica dell’uomo. Un recente studio condotto su 2213 uomini in Minnesota ha dimostrato che nelle età mature avvengono significativi cali della libido, funzione erettile ed eiaculatoria. Tuttavia, sono solo lievi le diminuzioni nella soddisfazione sessuale. Gli uomini più anziani non tendono a percepire questi fenomeni come un problema, ma come un evento naturale che fa parte del processo di invecchiamento. Continuano così ad essere soddisfatti delle loro prestazioni amatorie. Il più grande ingrediente della soddisfazione sessuale sembra infatti essere la capacità di soddisfare la propria partner, qualità indipendente dal fatto di avere un pene di grandi dimensioni o di essere in grado di avere prestazioni da film porno. Finché la partner gode, insomma, l’uomo continuerà a sentirsi un dio in terra.

Tuo nonno ce l’aveva più lungo: in 50 anni perso un cm di pene

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Secondo uno studio condotto dal Servizio per la Patologia della Riproduzione umana dell’Azienda ospedaliera universitaria di Padova, diretto dal professor Carlo Foresta, la misura del pene dei giovani italiani sarebbe diminuita di 1 cm in 50 anni. In media il pene dei giovani italiani misurava 9,7  cm nel 1948.

Nel 2001, 50 anni dopo, misurava 9 centimetri.

Nel 2010….siamo a 8,9 centrimetri.

Insomma un cm di pene perso per la strada.  Quando si dice che non ci sono più gli uomini di una volta!

Per le misure del pene, leggi il nostro articolo di approfondimento Le dimensioni del pene: il mito dei 25 cm

Per leggere di più sullo studio, ecco l’articolo di Lettera 43

http://www.lettera43.it/attualita/41201/il-pene-degli-italiani-ha-perso-un-centimetro-in-50-anni.htm

Come sapere se lui è bravo a letto al primo sguardo – (per principianti)

L’avete incontrato una sera, era al bar con un vostro vecchio amico. Sguardi d’intesa. Vi è piaciuto al primo istante. Parte l’amicizia su Facebook, la prima chat, lo scambio del numero…l’appuntamento. L’attrazione è fortissima, i castelli in aria diventano sempre più elaborati, ma mentre attendete con ansia la sera dell’incontro…un dubbio, un dubbio infernale inizia a pervadervi…”E se a letto lui fosse una frana?”, seguito immediatamente da un secondo dubbio ancora più madornale…”E se ce l’avesse così piccolo che con un dito sento di più?”. Perché ovviamente, sarebbe un enorme peccato…perché lui vi piace così tanto…ormai state correndo a 100 all’ora e fermarsi sarebbe davvero un brutto colpo.

Per evitare di intraprendere strade sbagliate, e per non affliggervi di dubbi e paure, sappiate che esistono alcuni modi per sapere sin dal primo sguardo se vale la pena di intraprendere un percorso serio con il vostro Lui, che si tratti solo di una notte e via o di un progetto a più lungo termine.

Ovviamente, il sesso non è tutto nella vita, ma ne costituisce certamente una parte importante. E VOI avete tutto il diritto di godere di una sana, gioiosa, intensa e LUNGA vita sessuale, quindi non giustificatelo sempre…anche voi meritate l’orgasmo.

Un ragazzo potrà anche fare lo spavaldo, incantando con grandi discorsi in completo stile da macho latino, potrà portare i jeans più stretti del creato o sfoggiare il bicipite tatuato…ma ha veramente quello che serve per farti impazzire a letto o semplicemente…saperti ‘prendere’ al momento giusto?

Ecco dunque alcuni suggerimenti che vi aiuteranno a riconoscere tra 1000 il vostro “toro scatenato”.  Secondo l’urologo Harry Fisch, esistono infatti 6 particolari che possono indicarti se il tuo LUI è veramente fatto per…l’azione.

1) La circonferenza è rivelatrice
Se sotto la camicia di seta nera di Dolce e Gabbana spunta la pancetta da birra, non è un buon segno. Oltre a non far promettere bene per la sua salute generale più avanti negli anni, la pancia è un brutto segnale in campo sessuale. Il testosterone viene smaltito più velocemente nel grasso addominale. Meno testosterone significa meno energia, meno desiderio e minore fertilità. Pertanto, possiamo dire che quella pancetta sta letteralmente privando il tuo lui di carica, vitale, sessuale e riproduttiva.
Ricordate poi, che dopo i 30 anni i livelli di testosterone si riducono dell’1% all’anno.

2) E’ uno sportivo?
Gli uomini che praticano regolarmente attività fisica hanno in genere un più alto desiderio sessuale. Questo perché il corpo ha bisogno di testosterone per costruire massa muscolare, quindi se lui ha i bicipiti scolpiti e il polpaccio ruggente…probabilmente ha anche un ottimo livello di testosterone. Lui è molto alto e magro come un chiodo? Probabilmente ha meno testosterone e quindi meno desiderio e carica sessuale.

3) I vizietti

Il fumo, anche di marijuana, l’abuso di alcol e di droghe possono mettere in crisi la capacità di erezione. Il fumo e l’alcol possono infatti comportare un restringimento dei vasi sanguigni del pene e quindi, a lungo andare, portare ad erezioni meno solide e meno durature. Quindi, se lui è un party animal con il vizietto del cocktail facile, della sigaretta sempre in bocca o semplicemente se è sempre artificialmente su di giri …pensateci bene: potrebbe non essere poi così tanto ‘animal’ sotto le coperte!

4) la forma dei testicoli

Il potenziale sessuale di un uomo può essere analizzato con maggior precisione una volta che le mutande non ci sono più. Per prima cosa, controllate la forma dei suoi testicoli. Dovrebbero essere tutti e due della dimensione di una noce, abbastanza uniformi. Se uno è considerevolmente più piccolo, diciamo della dimensione di una ciliegia, è allarme rosso fertilità. Circa il 95% della massa dei testicoli è costituita da cellule che producono spermatozoi. Un testicolo piccolo significa una produzione di sperma più bassa.

4) lo sperma

Dal volume, colore, consistenza e gusto dello sperma potrete avere un sacco di utili informazioni. Il volume dello liquido seminale dovrebbe essere pari a circa mezzo cucchiaino.
Se è meno, significa che probabilmente il ragazzo ha fatto sesso di recente, si è masturbato o (nella peggiore delle ipotesi) ha un’infezione o un’ostruzione dei dotti eiaculatori.
Il liquido seminale è costituito da un 1% di spermatozoi, e sono proprio loro a dare al liquido quell’apparenza vischiosa. Se notate che il liquido seminale è molto acquoso (e non cremoso), è probabile che il vostro LUI produca pochi spermatozoi e questo significa che ha una bassa fertilità. Per quanto riguarda il gusto, se è salato significa che il vostro LUI o si masturba tanto o fa tanto sesso (ogni giorno o più volte al giorno). Se è da tanto che non viene, lo sperma sarà più dolce.

5) le tempistiche di durata

Non ci vuole una laurea per capire che un uomo che viene troppo presto (meno di due minuti si parla di eiaculazione precoce) potrà difficilmente soddisfarvi sessualmente. Tuttavia, potrebbe essere un bel problema anche se lui non riesce a venire se non dopo ore di stimolazione (eiaculazione ritardata). Se ci sono problemi di questo tipo, può darsi che il vostro lui si masturbi troppo spesso o troppo vigorosamente. Potrebbe anche indicare che sta utilizzando farmaci antidepressivi o ansiolitici. Occhio.

Molto bene. Ora chiariamo alcuni miti e poi dovreste essere … a cavallo.

Nonostante le varie dicerie, la dimensione delle mani e dei piedi di un uomo non hanno niente a che fare con la dimensione del suo pene.

Se lui è alto 2 metri e gioca a rugby, non lasciatevi ingannare: magari in campo sarà anche una macchina da guerra, ma a letto potrebbe essere una sconfitta dopo l’altra. A volte, i ragazzini piccolini e gracilini offrono molte più sorprese.

Se lui è villoso non significa che sia anche super virile: il pelo sul petto non ha niente a che fare con il livello di testosterone. Allo stesso modo, se è calvo sappiate che non è assolutamente un segno di bassa virilità: in alcuni casi significa che ha fin troppo testosterone.

Non tutti gli uomini si masturbano regolarmente. Circa il 5% non lo fa proprio.