Una vagina più giovane e bella

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Mai sentito parlare di “chirurgia intima”?

Ormai non impressiona più nessuno sentir parlare di interventi chiurgici mirati ad abbellire il seno, il naso, le cosce, il sedere…ma se parlassimo di vagina?

A quanto pare sono sempre di più le donne che si rivolgono al chirurgo estetico per abbellire la propria vagina. Gli interventi estetici della vagina vanno dalla labioplastica vaginale riduttiva o additiva alla liposcultura vulvare, dall’imenoplastica (detta anche ringiovanimento vaginale) al lifting e riduzione delle grandi labbra, dalla ritonificazione del monte di Venere fino ad arrivare al G-Spot amplification. C’è un’ampia gamma di opzioni per tutti i gusti e le necessità.

Le motivazioni che spingono le donne a richiedere un intervento chirurgico per la propria vagina possono essere varie. Nella maggior parte dei casi sono meramente estetiche, in molti altri casi invece sono pratiche. Spesso ad esempio un eccessivo allungamento delle piccole labbra può provocare fastidio o dolore, sia nella vita di tutti i giorni – indossando biancheria o vestiti stretti, andando in bici o praticando altri sport, camminando, o addirittura stando sedute –, sia nell’intimità. A volte infatti il rapporto sessuale può diventare un’esperienza dolorosa, o comunque poco piacevole, a causa di problemi come l’ipertrofia delle piccole labbra (cioè quando si ha un eccessivo allungamento delle piccolo labbra che si estendono oltre le grandi labbra).

Nel caso di interventi come l’imenoplastica il desiderio è quello di ringiovanire e restringere la vagina, facendola tornare ad una condizione di verginità. L’imene viene ricostruito attraverso un veloce intervento in day-hospital e in anestesia locale. Un po’ come tornare ragazzine…30 minuti e il gioco è fatto! Di nuovo vergine anche se a 40, 50 o 60 anni 😛  Lo scopo invece del G-Spot amplification è aumentare il piacere sessuale. In pochi minuti viene inserito all’interno della vagina un collagene sottoposto a un particolare trattamento che aiuta l’amplificazione o l’aumento del volume del famoso Punto G, zona erogena ricca di terminazioni nervose che se stimolata direttamente intensifica l’eccitazione sessuale e provoca un orgasmo quasi istantaneo. Piacere assicurato!

Per quanto riguarda la labioplastica, il lifting delle grandi labbra , o la liposcultura vulvare questi sono interventi mirati a correggere dei difetti estetici della vagina. Labbra troppo grandi o troppo piccole, labbra non simmetriche, accumuli di grasso. Quante donne guardandosi allo specchio non si piacciono? Può essere per via del proprio naso un po’ aquiline, o per via del sedere troppo grosso, oppure per delle “labbra” troppo esuberanti…Alcune, non contente dell’aspetto della propria vagina, decidono di rivolgersi al chirurgo estetico per farsela rimodellare. Una ricerca della perfezione continua che coinvolge ogni parte del proprio corpo, anche la loro parte più intima  e nascosta. L’estetica diventa sempre più importante tanto da diventare un’ossessione a volte, tanto che sempre più donne sono disposte a fare un taglia e cuci della propria vagina per farla sembrare più bella e perfetta. Andare dal chirurgo e scegliere la forma della propria vagina sta diventando un po’ come andare dal parrucchiere e scegliere il taglio di capelli. L’ultima frontiera della chirurgia estetica sono i“designer vagina”, coloro che si occupano di progettare e modificare la vagina a piacimento delle donne (e in alcuni casi anche dei loro partner).

Quante di voi sarebbero disposte ad andare sotto i ferri per avere una vagina più giovane e bella?

Candida: sconfiggerla con la dieta

Nel nostro organismo, particolarmente in alcuni organi interni, sono presenti numerosi tipi di microrganismi che svolgono funzioni fondamentali per il mantenimento della salute e il corretto svolgimento di numerose funzioni fisiologiche.

Le principali funzioni svolte da questi microrganismi sono:

  • trofica: controllano la proliferazione e la differenziazione delle cellule e lo sviluppo immunitario
  • metabolica: aiutano l’assorbimento delle vitamine e lo smaltimento dei residui alimentari non digeribili
  • protettiva: inibiscono la proliferazione di microrganismi patogeni

Anche la Candida albicans è uno dei microrganismi. Questo lievito, infatti, è presente a livello intestinale e aiuta la digestione degli zuccheri. In situazioni particolari, come ad esempio in periodi di grande stress o con l’assunzione di determinati farmaci, la Candida può prolificare in modo anomalo in altre aree del corpo come l’intestino e le aree genitali.

Nelle farmacie tradizionali e online sono disponibili trattamenti topici  o per via orale per sconfiggere la Candida. Molto spesso gli esperti consigliano di non limitarsi all’utilizzo di trattamenti specifici, ma di attuare degli accorgimenti per rinforzare il sistema immunitario e riequilibrare la flora batterica intestinale.

In particolare è necessario fare attenzione ad alcuni alimenti ed ingredienti in grado di impedire al fungo della Candida di proliferare e velocizzare il processo di guarigione.

I CIBI NO

Gli zuccheri: chi soffre di Candida avverte spesso voglia di zuccheri proprio perché questo fungo, per sopravvivere, necessita di essi. Da qui deriva la necessità di eliminare o, comunque, ridurre l’assunzione di zuccheri come cioccolato, miele, dolci, caramelle, gelati, biscotti, bibite zuccherate e non, yogurt e frutta fresca.

Cibi fermantati: in particolare quelli che contengono muffe e lieviti, dovrebbero essere banditi dalla nostra tavola. Quindi no a: gorgonzola, prodotti lievitati come pane, pizza, brioche, focacce e così via.

Latte e i suoi derivati: in quanto potrebbero contenere tracce di antibiotici che possono aggravare la Candida.

Cibi raffinati: no a cibi preconfezionati in scatola, soprattutto quelli ricchi di conservanti. che potrebbero interagire con la Candida.

Spezie piccanti

I CIBI SI’

Preferire, a scapito degli alimenti sopra indicati, una dieta ad alto contenuto di proteine come:

  • pesci
  • crostacei
  • carne magra
  • uova
  • verdure a basso contenuto di carboifrati (es. spinaci, lattuga, broccoli, cetrioli e asparagi)

Certamente un’eccezione qua e là è consentita, ma attenzione a non esagerare: in questo caso la dieta è parte del trattamento per curare la Candida.

Sex design: boom di richieste anche in Italia

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Negli ultimi 5 anni da poche centinaia ad oltre 4 mila interventi annui.

Ebbene sì. Dopo naso, seno e glutei si stanno sempre più diffondendo anche gli interventi di chirurgia estetica ai genitali femminili, in molti casi preferiti a metodi meno dispendiosi ma altrettanto efficaci per ritrovare la tonicità vaginale perduta (vedi esercizi di Kegel). Sulle misure della vagina e delle preoccupazioni delle donne al riguardo avevamo già discusso qui.

Come spiegato da Alessandro Littara, fondatore e direttore dell’Istituto di laser-chirurgia sessuale di Milano, le donne italiane che ricorrono a questa forma estrema di restyling sono sempre più numerose e giovani, tanto che, dalle poche centinaia di interventi effettuati 5 anni fa, si è passati agli attuali 4 mila interventi l’anno. È l’atteggiamento delle donne ad essere cambiato, “prima non ci pensavano neanche o ritenevano l’invecchiamento delle parti intime un fenomeno inevitabile – spiega Littara – Ora invece sanno che si può correggere”.

Si tratta di una moda partita dagli Stati Uniti, dove il dr. David Matlock del Laser Vaginal Rejuvenation Institute di Los Angeles, famoso anche per il reality show Dr. 90210 centrato sulla sua vita lavorativa, ha fondato un centro medico riconosciuto in tutto il mondo per le pionieristiche tecniche chirurgiche di ringiovanimento vaginale e di laser-vaginoplastica. Arrivata qualche anno dopo anche in Italia, questa tendenza si sta diffondendo sempre di più tra le donne di età compresa tra i 30 ed i 45 anni, anche se l’età media è in continua diminuzione. Un business in continua crescita, quindi, che viaggia ad un ritmo del +10/20% l’anno nel nostro Paese ed è molto diffuso anche nel Regno Unito.

L’intervento di gran lunga più richiesto è la labioplastica, ossia la riduzione ed il rimodellamento delle piccole labbra, che in alcuni casi potrebbero causare problemi sia d’igiene personale che durante i rapporti sessuali o lo svolgimento di attività sportive. Il costo di questa operazione varia fra i 3 ed i 5 mila euro e “si può dire – secondo Littara – che il 70% dei casi ha alla base una motivazione reale ed è operabile”. Ciò nonostante alcune stime illustrano come in Italia siano circa 2-3 mila l’anno i ritocchi intimi motivati dall’estetica mentre dai 500 ai mille quelli funzionali. Tra gli altri interventi ci sono il vaginal tightening, ossia il restringimento della vagina al fine di incrementare la sensibilità ed il piacere durante l’atto sessuale, la sistemazione delle grandi labbra, la riduzione o l’aumento del monte di Venere e l’imenoplastica, o ricostruzione dell’imene, per restituire la verginità anatomica perduta.

“C’è chi chiede l’operazione per ripristinare il piacere perduto – precisa Gianfranco Bernabei, specialista in chirurgia plastica ed estetica e presidente di Arpleg (Associazione europea di ringiovanimento chirurgico plastico ed estetico genitale) – e chi lo fa per pura estetica, chi ha archiviato relazioni durate anni e vuole tornare perfetta per rimettersi in gioco con una nuova storia”. In alcuni casi sono anche disposte ad indebitarsi, infatti c’è persino chi “chiede un prestito per potersi permettere l’intervento o ricorre a un finanziamento come si fa, per esempio, per pagare le spese del matrimonio”.

La vagina e il pene…spiegati! (infographic video)

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Ci perdonerà chi non parla inglese, ma questi video sul pene  e sulla vagina e sul pene sono proprio imperdibili!

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